OBS consigli per evitare stuttering e perdita di fps

La scienza dello streaming vale fino a quando non iniziano i problemi. La teoria in sé non è particolarmente complessa se si presuppone che tutto funzioni sempre a meraviglia, ma non è sempre così. OBS è un programma completo e stabile, ma sono comuni problemi di stuttering o problemi con le interfacce audio, per non parlare di quando un piccolo dettaglio nelle impostazioni del codificatore riesce a inchiodare PC da migliaia e migliaia di euro. Porre sempre un occhio alle impostazioni e fare qualche prova di registrazione ogni volta che si introduce una nuova variabile definiscono una strategia imprescindibile prima di premere il tasto avvio.

A parte questi due suggerimenti generali, ci sono degli aspetti aggiuntivi da considerare per ridurre al minimo le probabilità di avere stuttering e cali di FPS durante la diretta.

1. Avviate OBS in modalità Amministratore

In modalità amministratore i processi di OBS hanno un certo grado di priorità. Ciò garantisce che l’audio non vada in conflitto o subisca ritardi nel sidechaining o in caso di monitoring, e che quindi non inizi a saltellare fastidiosamente. Lo stesso vale in ambito video. Quando utilizzate giochi parecchio esigenti o magari senza tetto agli fps è facile che la scheda GPU utilizzi tutta la sua forza bruta per giocare (anche producendo fps in eccesso) e che per questo motivo non riesca a ritagliarsi abbastanza spazio per l’encoding e la gestione della scena, lasciandovi con un marcato stuttering. In modalità amministratore questo problema è scongiurato.

2. Se il gioco non vi consente di porre un limite agli FPS, riduceteli tramite le impostazioni dello schermo

OBS offre un sistema che limita gli FPS di una sorgente video in base alla risoluzione scelta. Funziona nella stragrande maggioranza delle situazioni senza grossi problemi, ma talvolta può creare dei fenomeni inattesi di stuttering cercando di conciliare il frametime del gioco con quello della cattura. Per la sessione di gioco, fate prima a modificare i parametri a monte lavorando con le impostazioni di sistema.

3. Evitate le live su Twitch a 1080p 60fps (a meno di card game, giochi con poca azione e configurazioni a due PC dedicate)

Semplicemente non vi conviene. Twitch accetta un bitrate massimo di 6000kbps. Con un flusso dati di questa ampienza conviene utilizzare una risoluzione intermedia come 1600×900 o 1280×720, in particolare nei giochi più frenetici. Ridurrete le risorse necessarie al vostro sistema per elaborare il video riducendo il rischio di stuttering e il risultato sarà più piacevole da vedere: i dettagli saranno più morbidi e gli artefatti ridotti. Anche con le GPU Nvidia RTX 2000 e 3000 con l’ultima generazione di Nvenc a disposizione, il gioco non vale la candela.

Risoluzione OBS

4. Preferite l’encoding video GPU

Le schede grafiche Nvidia hanno da tempo un ottimo encoder. Utilizzatelo, non vi costa nulla e alleggerisce il carico sulla CPU. Se avete una CPU intel con integrata la scheda video sappiate che anch’essa può tornare comoda perché gli ultimi aggiornamenti di OBS la sfruttano molto meglio che in passato tramite l’encoder QuickSync. Infine anche le schede video AMD hanno un encoder dedicato. Fino all’architettura NAVI, purtroppo, non è particolarmente efficiente per lo streaming, ma va benissimo per la registrazione senza tetto di bitrate.

Video Encoding OBS

5. Se il vostro computer vi può dare 100 chiedetegli 85

Una live portata a termine è sempre meglio di una live perfetta interrotta per problemi tecnici. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo, e il computer quando non ha più risorse ce lo fa capire senza problemi. Motivo per cui se vedete che in una prova siete arrivati al limite fate due passi indietro, perché se ciò dovesse capitare durante la stream, questo potrebbe tramutarsi in stuttering o in crash indesiderati.

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